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In relazione all'assunzione di liquidi quotidiani
Bisogna presupporre che nella naturalità ogni individuo
è differente per metabolismo o per natura specifica. Certamente l'acqua
ha un grande valore per la Vita ma come ogni cosa deve essere commisurata
alla specie a cui si rivolge. Ad esempio, le piante grasse hanno bisogno di
molta meno acqua di certe specie di piante che vivono nelle paludi. Eppure
si tratta di piante, ovvero della medesima famiglia che è quella dei
vegetali.
Dobbiamo quindi comprendere cosa intendiamo noi per naturalità, e se
ogni pianta rappresenta una sua qualità, anche gli individui sono capaci
di questa rappresentazione. Alcuni avranno una qualità più emotiva
ed agiranno medicando gli individui che necessitano di curare questa parte
del loro essere. Questo nell'ottica di una visione più ampia dell'individuo,
dove la guarigione e la malattia fanno parte del medesimo percorso che è
l'esperienza, che vive nella complementarità di quegli individui che
stabiliscono più o meno direttamente, una relazione di qualsiasi genere
(spirituale, mentale, emotiva, sentimentale, fisica, psichica).
Fatta questa premessa, occorre quindi comprendere che ogni individuo ha un
suo specifico modo di essere non solo comportamentale (riflesso) ma soprattutto
fisico (fonte di emissione) che trova giovamento o piacere, difficoltà
o dispiacere in alcune cose piuttosto che in altre.
Per questo, la regola di assumere quotidianamente una grande quantità
di acqua può essere errata se viene applicata a tout court senza avere
ben chiara la natura dell'individuo e la sua composizione. Questo è
riconosciuto da chi opera nella medicina naturale edanche da qualche medico-dottore,
ma non da chi si occupa di marketing o di vendite.
Inoltre non consideriamo che l'assunzione di liquidi è anche attraverso
il cibo ed ogni altra bevanda che consumiamo, dalla tisana ad altro.
Quello che occorre sottolineare in questo contesto è certamente la
disinformazione che regna nell'ambito dell'assunzione giornaliera di liquidi.
Prima di tutto l'acqua che viene venduta in bottiglia è microbiologicamente
pura, questo significa che non vi sono batteri o altre tracce di sostanze
organiche. Bisognerebbe allora avere chiaro cosa sono i batteri, se sono presenti
solo in condizioni di "malattia" o se fanno parte della Vita così
come ogni altra cosa.
E' proprio attraverso l'assunzione di molta acqua di questo tipo che il corpo
si impoverisce e diventa più facilmente attaccabile da eventi esterni
giacchè gli anticorpi non registrano più la memoria di pericolo.
Questo porta ad abbassare il nostro sistema di difesa perchè è
come se abituassimo dei cavalieri a sollazzare all'interno di una corte senza
più alcun allenamento e quando arrivano i nemici, sono talmente disabituati
che non sanno più difendere.
E' la regola dell'abituare il corpo, il proprio essere alla Realtà
che viviamo e non all'immaginario che viene costruito nei fini di una più
semplice accondiscendenza.
Per questo, bere l'acqua imbottigliata oltre a non fare male all'ambiente,
non va bene per tutti gli individui in quanto dipende dalla propria natura.
L'ultima osservazione riguarda la quantità da assumere, che deve essere
sempre proporzionata alla natura dell'individuo e non alla regola imposta
come normalità.
E' difatti questo sistema di regolatori che ha determinato la perdita della
percezione naturale e che meccanizza con artificialità l'uso di quell'umanità
che faticosamente cerca di re-esistere.
24 febbraio 2009
EnergiaMaya© Astroenergia©
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