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La legge dell'attr+azione (karma)
Spesso si sente parlare di karma più o meno impropriamente e difatti luso di questo termine ha sostituito la sua traduzione occidentale (destino) che seppure sia differente sotto alcune sfumature concettuali vanno a definire lo stesso tipo di legge energetica, quella dellattrazione.
Ora, nella comprensione che lindividuo arriva su un piano dimensionale preciso affinché egli possa affrontare quel tipo di esperienza, attrarrà a lui tutta una somma di esperienze che in situazioni e persone con cui si relazionerà, gli daranno input verso quella formazione che ha desiderato nel precipitare verso la terrestrità.
Questo a prescindere da quale sia la sua consapevolezza. Ovviamente, più sarà consapevole e maggiormente andrà a dirimersi in quellinsieme di avvenimenti che attorniano il suo vivere.
Questi avvenimenti arriveranno a causa (e ragione) di quella forza espressa per legge di attrazione, attraverso cui lindividuo deve comprendere la realtà[1].
Allora, lesteriore, ovvero linsieme delle relazioni e dei fatti che circondano la Vita di un individuo, sono il racconto di quella che è la sua interiorità, dei limiti che sta cercando di superare, di quel tipo di esperienza a cui ha chiesto di insegnare la lezione fondamentale che lha portato su questo piano dimensionale.
Per questo, nellanalisi di un individuo secondo qualsiasi tecnica che riporta losservazione sulla persona, occorre fare attenzione su due punti fondamentali.
Il primo è legato al valore dellosservazione, ovvero il saper riconoscere quello che si osserva secondo un parametro che è per forza soggettivo, ovvero legato alla propria conoscenza. Il problema che si pone in questo valore è che espresso in condizioni di inferiorità/superiorità diventa giudizio.
Difatti lobiettivo del vedere non è tanto quello di essere buoni o cattivi ma dellessere giusti. Questo consente di avere percezione reale anche della propria soggettività e quindi di essere più allineati possibili al Reale.
Il secondo punto di osservazione è lesigenza di comprendere il valore dellesistenza, espressa non tanto nel rispetto e nel diritto di ogni essere ma nella sua qualità (modus).
Spesso si tende in questo senso ad omologare secondo una propria interpretazione di normalità, quello che deve essere cambiato o manipolato degli altri seguendo quella che viene definita moralità che dovrebbe essere condizionata dal Reale nello stesso modo che si è mostrato per losservazione.
In questo modo, il vivere il valore dellesperienza attratta è fondamentale per lindividuo e questo può essere visto solo nellosservazione Reale, nel suo valore.
Ma questa comprensione è di un livello di ascolto distaccato che può essere condotto solo quando ci si sleghi dallappropriazione concettuale dellesperienza e si liberi invece il suo valore intrinseco in quella che può essere definita conoscenza.
Solo in questo modo è possibile aiutare la crescita dellindividuo verso la sua piena realizzazione, nel comprendere la sua ragione di esistenza e non lomologazione dello stesso al parametro dellesistenza che cambia nel tempo della storia pur nella considerazione della coesistenza degli altri individui perché venga ad interagire nel processo, quella che è la più importante condizione di crescita, ovvero lAmare.
Per questo, se tutto quello che accade[2] è stato attratto dallindividuo, occorre variare la forza dellattrazione (per comprensione o movimento[3]) affinché egli possa godere di una diversa qualità di avvenimenti, relazioni o quantaltro sarà poi il frutto della sua esperienza, perché il fine ultimo di quello che dobbiamo riflettere non è cosa ci capita quanto piuttosto il perché.
(11 marzo 2009)
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[1] Superando la visione dellinsegnamento che è vera a un livello più consapevole dellunità integrata con la dimensione spirituale. Questo atteggiamento consente di unire una visione più utile ai tempi de-spiritualizzati che si vivono in questo momento. Allora, riportare la visione del reale del proprio essere è il principio della necessità di lavorare di nuovo per unire la totalità dellessere.
[2] Cade dallalto, quindi precipita per materializzazione energetica.
[3] Così come avviene negli esercizi energetici
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