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Legge dell'attrazione (della Ricerca e del Concretizzare)
Quando cerchiamo qualcosa possiamo avere chiaro il dove
cercare ma non il cosa, questo avviene sempre in quei casi in cui ci muoviamo
ascoltando l'istinto e guarda caso questo modo ci serve per trovare della
conoscenza molto importante ai fini della nostra realizzazione anche se il
movimento che ci ha portato a raggiungere quell'esperienza era condotto solo
dalla sensazione (quindi dai sensi). Questo avviene quando vi è naturalità,
perché sono i sensi che dovrebbero guidare il movimento degli individui,
così come avviene per il senso della fame o della sazietà, del
sonno o del risveglio, della paura o della fermezza [1].
C'è un altro modo di cercare, opposto al primo ed è quando sappiamo
cosa stiamo cercando ma non sappiamo dove cercare. In questo caso dovremmo
prima di tutto comprendere se è realmente una nostra ricerca (vedi
bisogni indotti da fonti esterne, interferenze e simili) ma prescindendo da
questa più spinosa questione ed ammettendo di aver già verificato
l'appartenenza alla ricerca, cosa si muove dell'essere nell'aver chiara l'identità
della ricerca ma non il modo per realizzarla?
Il karma, ovvero quella parte di energia sottratta dall'Universo nel concepimento
terrestre che porta in se la ragione di un percorso superiore e che è
in grado di resistere al cambiamento affinché sia preferibile una maggiore
identità nel processo di ricerca.
Supponiamo ora, per maggiore comprensione, che l'individuo porti un karma
di tipo B ovvero legato a un tipo di esperienza della vita che chiamiamo appunto
B. Quindi, lo stesso, sarà attorniato da questo tipo di energia (karma)
che porta l'informazione di B ed è per questo che conosce il cosa ma
non sa la strada per raggiungerla perché la forza dell'energia karma
porta un respingimento dell'esperienza di tipo B come se già fosse
in suo possesso.

Allora, occorrerà prima di tutto sciogliere o trasformare questa forza karma in uno stato integrato nella persona, di modo che essa possa finalmente avere la capacità di attrazione e non più di repulsione verso l'evento B. Si tratta di un vero e proprio "digerimento" energetico che potrà essere condotto attraverso diverse tecniche sempre però nell'ottica di integrarlo e mai di sospingerlo in uno stato di cristallizzazione superiore (come spesso avviene) perché questo porta problemi maggiori seppure in un tempo differente e frena, inevitabilmente, l'ascesa dell'individuo verso il suo stato di perfezione unitaria.
31 marzo 2009
[1] I sensi, semplificati nei 5 riconosciuti (vista, udito, olfatto, tatto e gusto) sono in realtà molti di più dal momento che l'intera unità (visibile ed invisibile) individuale è capace di ascolto. L'emozione è il linguaggio preferenziale dei sensi che tramite l'organo con cui viene rilevato l'esterno, si dirigono verso la conoscenza dell'individuo.
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