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Il vincolo di focalizzazione (secondo la Legge dell'Attrazione)

La legge dell'Attrazione necessita di un punto di appoggio sulla materia perché possa divenire concretezza. Questo punto, che possiamo definire di focalizzazione, è la porta dimensionale attraverso la quale l'energia focalizza la sua discesa nel campo della terza dimensione terrestre.


Osservando questo punto che attrae l'energia perché si trasformi in dimensione (materia), bisogna considerare che questo punto può assumere una tale diversità di aspetti che non è possibile effettuare un elenco esaustivo di casistiche al caso espresso. Quindi, è senza dubbio più importante comprendere che esso si sviluppa all'interno del pensiero-creativo (ovvero espresso in unione con la coscienza individuale/collettiva) ed il suo magnetismo è mantenuto dalla continuità dello stesso nella stessa forza entusiastica della sua individuazione. Allora, uno dei primi punti che dobbiamo osservare è che il disequilibrio emotivo danneggia la focalizzazione, così come la conflittualità insita nella richiesta effettuata con il pensiero-creativo accompagnata dalla censura del pensiero-razionale. Comprendere cosa viene a bloccare la forza del punto di focalizzazione e quale sia il vincolo che agisce su di esso limitando o addirittura impedendo l'accesso dell'informazione energetica, è di grande importanza perché vi sia una risoluzione.
Dobbiamo ancora comprendere che ogni informazione (input energetico) ha un punto di focalizzazione differente e quindi nell'individuo sono presenti molteplici punti di focalizzazione, perché egli possa avvantaggiarsi con una maggiore certezza della realizzazione e sia ostacolato solo in quei punti che per lui rappresentano un vantaggio evolutivo (vedasi "Della Ricerca e del Concretizzare").
Si tratta di un'argomentazione complessa che tuttavia viene spesso semplificata per avvicinare gli individui al pensiero-creativo, alla sua potenzialità e alla trasformazione che sempre accompagna il percorso di conoscenza. Tuttavia la semplificazione porta ad un insuccesso e spesso viene usata con l'intento di diffondere superficialità e false speranze che spesso sono ben retribuite. In realtà occorre un grande sforzo pratico ed intellettivo per superare quella spessa coltre di illusione che governa l'insensibilità a cui siamo soggiogati dalla nascita. Solo in questo modo è possibile raggiungere un'elevatura più intensa, in grado di supportare la certezza dell'agire.

31 marzo 2009


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