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Il valore della collaborazione

 

Dal punto di vista energetico possiamo vedere che dall'unità individuale avvengono due generi di emissioni verso l'esterno, almeno secondo un'analisi generale.
Il primo tipo avviene senza direzione, ovvero quelle emissioni di pensieri o azioni (e reazioni) che non sono dirette a uno scopo prefissato. Per meglio dire non seguono una volontà oggettiva ma semplicemente sono emissioni di scarico così come avviene nella respirazione dove naturalmente l'individuo scarica anidride carbonica, mentre nel caso in cui trattenga per molto tempo il respiro, lo scarico non è più naturale ma prefissato dallo scopo di immettere nuovo ossigeno nell'organismo e quindi non soffocare.
Anche dal punto di vista energetico abbiamo questi due tipi di variazioni di emissione e, mentre le prime (ovvero le naturali) non sono oggetto di questa riflessione, assumono importanza più rilevante le seconde, quelle indotte o dirette ad uno scopo prefissato e intenzionale.
In questo secondo caso, può succedere che alcune emissioni si uniscano nell'intento o scopo che può rivelarsi comune a più individui.
Così come capita nella ricerca o in un progetto di vita (unione sentimentale, maternità, paternità, lavoro, amicizia). Bisogna comprendere però che non tutti questi progetti sorgono in collaborazione ed il distinguo è utile per preservare il valore dell'indentità e nel contempo, per focalizzare il reale ovvero che spesso la collaborazione diviene altro ed è questa la ragione per cui non è in grado di fornire all'individuo quel valore cercato, fino a quando lo stesso si allontana da quell'esperienza perché la sente come svuotata dall'intento.

Abbiamo quindi una collaborazione quando le emissioni individuali dei due o più individui che volgono verso il progetto, forniscono un unico canale di emissione, dove ogni filamento di questo canale presenta una qualità utile alla concretizzazione del progetto.
La particolarità è il legame che si forma tra le emissioni individuali che risultano essere incatenate tra loro, volte nella stessa direzione, di uguale dimensione nel flusso emesso.

Solo in questo caso possiamo parlare di collaborazione, che porta gli individui coinvolti nella concretizzazione del progetto iniziato. Si tratta di casi isolati, non così diffusi mentre più spesso la collaborazione (pensata) è nella realtà vissuta come trascinamento, imposizione, vampirismo (energetico), paura.

Difatti, l'unità individuale, arriva sul piano terrestre per completarsi con l'unione collettiva e questo processo comincia con la procreazione dove la collaborazione del seme maschile e di quello femminile, si unisce nella progettazione della nascita di un nuovo individuo. Anche in questi casi, quando l'intento non è unito dalla partecipazione progettuale degli individui, possiamo ottenere una creazione fallata o difettosa, dove la collaborazione diviene qualcosa di meno completo che porterà un difetto (energetico) nell'individuo formato.

Questo fa comprendere come sia importante percepire e riflettere sul valore della nostra collaborazione nelle relazioni (fondamentali) che abbiamo instaurato, perché si rifletta il senso fondamentale di quello che vogliamo percorrere e perché non vi sia menzogna (illusione) a mascherare intenti differenti che, giustificati dal nostro pensare, instaurino un percorso errato che nel tempo diventa la normalità con cui comprendiamo l'esperienza vitale, facendo perdere quell'opportunità di evoluzione e di completamento del nostro essere.

( 24 aprile 2009 - la luna della rinascita)

 


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