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Sulla percezione

(il caso dell'autonomia nell'ascolto)

 

La “lettura” dell’energia fatta tramite il tarocco, si può suddividere almeno in tre livelli.

Si tratta di divinazione quando ascolta la parte più bassa, quella legata al pensiero che precede la materialità ed è quindi in grado di scrutare ciò che è in attesa di essere realizzato. Del resto l’energia quando precipita nella materia, muove dei segni, come capita nella natura, o nella naturalità della Vita di ogni uomo.

Può essere terapeutica quando è diretta all’osservazione energetica, con particolare attenzione verso quei blocchi che impediscono all’individuo la sua realizzazione. Il termine terapeutico in fondo ricorda la funzione di questo Ascolto, perché il riportare consapevolezza su un problema aiuta spesso a risolverlo più rapidamente. Da questo la sua definzione.

Infine, è spirituale quando sia capace di guardare il raggio dell’Anima e quindi di scrutare la Volontà o lo scopo del vivere, degli eventi che sono tracciati nel Destino (su quella che viene chiamata Mano di Dio) e che accadranno nella Vita al di là del percorso intrapreso, proprio perché espressivi di un appuntamento formulato nell’Eterno.

Il livello di lettura non dipende sempre da una scelta personale di chi si pone in Ascolto. Spesso è un fatto di capacità innata, meglio definita come qualità matura che è pronta ad esprimere la sua Maestria in quel livello per cui era stata già formata. Molto dipende anche dal livello di consapevolezza o di integrazione dei differenti corpi sottili, dell’apertura del terzo occhio e di altri fattori che sono legati alla maturazione dell’essere.

Tuttavia possiamo distinguere questa propensione al Vedere attraverso due elementi fondamentali, che sono rappresentati :

1) dall’ampiezza del percepire

2) dall’intento che muove l’ascolto

Questo determina una scelta o una possibilità di scelta di quello che può essere Ascoltato dell’individuo che vuole risposte alle sue domande.

E non importa quale siano le domande o quali siano i suoi intenti. E’ l’Ascolto che mostrerà cosa può essere detto e come deve essere detto.

Difatti non bisogna mai dimenticare che esiste un libero arbitrio che non bisognerebbe mai ledere anche se questo comporta un fallimento della lettura, giacchè un vero fallimento sarebbe quello di condizionare l’intera esistenza a condizioni che abbiamo posto nell’osservazione con giudizio di quello che era stato Ascoltato.

In questo modo, alcuni hanno iniziato a pensare che bastasse la moneta o il pagamento in denaro, per potersi svincolare dal peso del karma, non comprendendo come questo non faccia che intensificare l’effetto probatorio di quello che è stato vincolato a una condizione.

Il Tarocco è solo quella chiave di lettura a cui noi vogliamo affidarci, ascoltando le emozioni che ci suggerisce, il suo mostrarsi svelando il pensiero che è stato affidato dal consultato.

Allora, chi percepisce usa l’ascolto del tarocco che assorbita l’energia dell’individuo che domanda, ci svela il livello per il quale siamo predisposti per conoscenza e preparazione.

Sul caso dell’auto-consulto

Un fattore che si considera poco nell’affidabilità di una possibile consultazione degli eventi, è l’aspetto emozionale, che interviene anche nel caso di letture astrologiche perché, si considera che l’influenza dell’energia planetaria sia da considerarsi in un aspetto soggettivo, che dipende dall’adeguamento dell’individuo alla modulazione della frequenza vibratoria[1].

L’emozione è dunque in grado di interferire molto nella lettura dell’evento e nella sua comprensione, soprattutto quando si basa su una lettura energetica.

In questo caso, bisogna riportarsi su un livello più basso, maggiormente legato alla materia o su una lettura spirituale, che guarda nell’Attesa del Destino.

Tuttavia questo non è sempre possibile da farsi e questa è la ragione principale per cui un interprete[2] può sbagliare, il che è sempre possibile e legittimo.

Fatta questa doverosa premessa, analizziamo quali siano i punti essenziali che intervengono nella dinamica dell’Ascolto di un Evento.

Abbiamo un punto di ascolto e un punto di ricezione.

La ricezione è fatta dall’interprete che si mette in ascolto di quell’evento che è energia in uno stato più o meno maturo[3]. L’Ascolto viene trasformato tramite la percezione in un’emozione, anche quando si tratti di una visione, di una sensazione fisica o di un messaggio ispirato.

Questo dipenderà dalla predisposizione dell’interprete.

Avviene quindi che quell’emozione che era l’energia ascoltata, trasformata da quel qualcosa che possiamo considerare filtro, viene nuovamente trasformata in parola (concetto) tramite il punto di ricezione ovvero l’interprete.

Viene definito filtro perché la portata del messaggio energetico dipende dalla condizione del percepire (ascolto) che è vincolato come visto a determinati fattori.

Se chi percepisce, è chi domanda, il punto di appoggio e di ricezione sono riuniti in un unico punto e questo crea confusione, una sorta di corto circuito che manda in pezzi il messaggio e lo riflette in una forma scomposta di osservazioni che non rappresentano la percezione, ma un ricordo che la mente ha osservato di questa scomposizione. Per percepire infatti, occorre una distanza che permetta di ascoltare, almeno nella maggioranza dei casi.

Difatti, in uno stato integrato dell’essere, la percezione non necessità più di strumenti e di punti di appoggio, ampliandosi in maniera sufficiente attorno all’individuo e al circostante, per renderlo capace dell’interpretazione di quei segni che appaiono prima della nascita dell’evento sul piano della materia o sul piano dell’energia (quando sia illuminato) fino alla capacità di scorgere il momento della Creazione.

Ma questi sono casi considerati ai margini di un’analisi, nell’appartenenza a quegli individui che nella loro Maestria, dimorano tra le genti senza apparire, giacchè l’emergenza della conoscenza è utile solo quando vi sia una preparazione interiore forte, perché nulla possa ledere o interferire il cammino degli altri ed operare una cattiva trasformazione negli eventi futuri dell’individuo.

 

7 gennaio 2009

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[1] Questo aggiustamento, spiega la diversità tra soggetti nati nello stesso istante e nello stesso luogo. Per quanto riguarda i gemelli, si rimanda l’analisi perché meritevole di ulteriori osservazioni, basandosi su presupposti di scelta ed effetto molto differenti.

[2] Si preferisce questa definizione per ampiezza, giacchè il cartomante è solo uno dei ruoli che interviene nell’interpretazione degli eventi.

[3] Maggiormente sarà maturo e più sarà concretizzabile.


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