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La seconda attenzione
Nel contesto dellesperienza vitale, sono molte le formazioni
individuali che possiamo ritrovare e non può sempre essere vero che
una condizione data come riferimento possa essere significativa per ogni individuo.
Per questo, dobbiamo sempre fare estrema attenzione quando formuliamo un giudizio
ma lattenzione di cui trattiamo ora, non è quella razionale,
ma quella irrazionale, creativa che potremmo definire come seconda (ma non
meno importante) attenzione.
Il concetto della seconda attenzione è stato affrontato già
da alcuni ricercatori, tra cui si preferisce quella di Castaneda, per quanto
egli labbia romanzata con lintento forse di nascondere ai fini
del proteggere, il reale messaggio che ha raccolto in alcuni suoi scritti
(vedi nota) .
Possiamo identificare la seconda attenzione come quella susseguente, come
il vedere sul guardare, come il percepire sul sentire, ovvero quellattenzione
che più profondamente completa lesperienza che si sta vivendo
in quanto guarda in quella dimensione invisibile da cui il visibile trae la
sua forza e la sua consistenza.
Quando lindividuo abbia sperimentato a sufficienza la seconda attenzione(2),
in quel modo che lesperienza gli abbia offerto nella sua disponibilità
creativa, può restare attratto al punto da dimenticare lesperienza
della prima attenzione (1) che è tuttavia molto importante. Questo
può portarlo a perdere consistenza e soprattutto a fallire dellesperienza
umana, dal momento che è certamente vero che la cultura e la conoscenza
offerta dallinsegnamento comune non permette la formazione Reale dellindividuo,
ma certamente lessere attratti con forza verso il piano dimensionale
parallelo suggerisce un problema che si manifesta opposto ma simile allesperienza
dalla quale si è arrivati.
Allora, la soluzione possibile affinchè si possa non solo godere dellunità
di ogni attenzione possibile (non escludendo nessun piano dimensionale presente)
ma soprattutto dellesperienza arricchita di un viaggio più ampio,
è quello di posizionarsi nellunico punto possibile affinchè
ogni porta sia accessibile ed ugualmente percorribile dallindividuo
che vuole attrarre la Vita a sé, capovolgendo la dinamica che vuole
lumanità attratta al flusso esistenziale, senza alcuna consapevolezza
dellenorme potere che è insito nella sua unità.

24 marzo 2009
(nota) Ci si riferisce alla sua produzione e non quella attribuita a lui per comodità o intento di vendita.
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