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Armonizzare il creativo
(The Secret)
Dovremmo considerare che la qualità del messaggio non
deve essere interposta dalla concettualizzazione espressa. Nell'effettività,
quello che andiamo a significare in questo nostro comunicare è di evidenziare
come il contenuto non espresso sia sempre molto superiore a quello che può
essere esternato.
Bisogna in questo modo fermare la parte mentale che cerca di completare l'esposizione
perché vi sia gratificazione nel suo operato che diventa anche l'operato
dell'individuo.
Invece, bisognerebbe completare la comprensione con l'agire, l'azione.
C'è in questo modo un'interruzione nell'atto di creazione che riporta
l'energia verso l'esterno creando via via una barriera all'interpretazione.
Gli ammassi energetici sono infatti molto pericolosi per il benessere e l'equilibrio
della personalità.
Allora, bisogna comprendere che la mente deve ritrovare la sua sede ovvero
la giusta posizione affinché possa cooperare con l'individuo alla sua
realizzazione.
Dobbiamo in questo contesto semplificare alcuni concetti perché vi
sia un'appropriazione fondamentale del processo di armonizzazione, atto a
compensare l'energia mentale nell'unità dell'individuo.
Prima di tutto identifichiamo l'anatomia energetica dell'uomo, dove la mente
è la rappresentazione del fondamento dell'identità stessa ma
deve essere necessariamente divisa nelle sue parti principali, che sono:
1. la mente superiore, dove ha sede il pensiero creativo
2. la mente inferiore, dove ha sede il desiderio
3. le terminazioni nervose mentali, dove ha sede il bisogno
La mente superiore è quella connessa con l'unità
individuale, sede della Coscienza e dello Spirito, del Terzo Occhio ovvero
della percezione. La mente superiore è quella parte non fisica dove
avviene lo scambio di conoscenza tra ogni parte dell'uomo e dove ha sede la
sua Consapevolezza.
Spesso questa parte è isolata e questo determina una forma di smagnetizzazione
dell'individuo da cui poi si determina l'allontanamento della sua parte Spirituale.
Per questo si dice che molti uomini sono "gusci vuoti".
La mente inferiore è quella legata ai processi mentali dell'intelligenza. Essa deve ricevere il pensiero dalla mente superiore e ricondurlo verso le terminazioni nervose mentali che poi attueranno il processo di creazione del pensiero. La mente inferiore è la sede del razionale, fondamento della trasformazione e della possibilità della concretizzazione, del concetto, dei sensi che raccolgono l'input della percezione. In questo modo, se la percezione-mente superiore osserva un pericolo, il senso-mente inferiore può determinare un disagio, un gusto cattivo, un suono sgradevole, una cattiva sensazione. In questo modo l'individuo si allarma e si mette in condizione di attenzione. Tuttavia, essendo spesso la mente superiore isolata, quella inferiore non è guidata dal suggerimento naturale che dovrebbe esserci e, interferita attraverso input di natura esterna (e quindi non certamente rivolti alla salvaguardia e al bene totale dell'individuo), si muove in autonomia verso quello che è il desiderio, che è un pensiero generato dalla razionalità.
Infine abbiamo le terminazioni nervose mentali, connesse direttamente
con il corpo fisico che determinano il senso della fame, della sete, della
stanchezza e del dolore. In una situazione ideale, le terminazioni ricevono
il suggerimento della mente inferiore connessa con quella superiore. Quindi
il bisogno=pensiero=desiderio. Ovvero, per effetto dell'allineamento
il bisogno sale dalla materia verso il pensiero, mentre il desiderio scende
o precipita nella materia, verso il pensiero.
E' quindi il pensiero il punto fondamentale del nostro agire o meglio, dovrebbe
esserlo.
Questo è il punto sul quale si vuole suggerire una riflessione.
Il pensiero è ispirato dalla fonte creativa e attrae energia e materia (=energia trasformata) verso la linea della concretizzazione, dove un'idea diviene materia e non è possibile che l'interferenza agisca a modificare l'intento dell'unità.
Per questo, quando ci si riferisce ai vari segreti dell'Universo
sul realizzare la propria felicità anche nella materia, bisogna comprendere
che l'unico segreto di cui si deve avere conoscenza certa, è che la
consapevolezza dell'unità è l'unica strada percorribile dall'individuo
affinché egli divenga libero nel muoversi verso quella che è
la sua strada, il suo percorso, l'intento che lo ha portato verso questa dimensione
terrestre.
Nella verità, vi sono uomini che nascono per divenire poveri, vivere
la sofferenza della malattia, dell'abbandono e della morte. Questo non può
essere compreso sul piano della razionalità ma solo sul piano della
conoscenza superiore che mette l'individuo in condizione di accettazione attiva
con il percorso che deve compiere, di modo che egli comprenda prima di evolvere
e giungere alla piena realizzazione di se stesso in allineamento non con il
desiderare ma con il "pensiero", come punto fondamentale dove il
creativo scende all'interno dell'unità individuale.

12 febbraio 2009
Vedi anche "I sensi
della percezione" - Quaderni di astroenergia (in pubblicazione)
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