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Coscienza collettiva e grandi eventi
In occasione di spostamenti di importanza rilevante
per la Vita del Pianeta e per le sue organizzazioni sociali, avviene un grande
spostamento di energia che poi si dovrà materializzare negli eventi
e nei fatti che seguiranno ad essi.
La forza di questo spostamento è ascoltata da ciascun individuo presente
sul Pianeta, ma solo quelli che sono più fragili o maggiormente integrati
nella loro consapevolezza sapranno ascoltare emotivamente, questo spostamento.
Questo perché sono entrambi ai limiti del centro del Reale anche se
in modo differente. Infatti mentre i più fragili vengono spostati dalla
percezione attraverso l'emotività senza poter partecipare con consapevolezza
al percepire stesso e risultando in un certo modo disturbati da questo ascolto,
gli altri avendo un centro più forte, riusciranno a distinguere questo
ascolto emotivo attraverso una distinzione con la propria esistenza e quindi
"leggere" il messaggio percettivo.
Generalmente questa capacità diventa collettiva ed inconsapevole in
un orario che varia da qualche giorno a poche ore precedenti l'evento. Questa
coscienza può spingere gli individui a cercare una risposta o ad avere
un comportamento emotivo esagerato dalla tensione che crea questa spinta verso
il basso sempre più breve e vicina al piano materiale.
Bisogna anche considerare che dal momento che si tratta di un evento che riguarda
molte persone, ci sarà la spinta verso molte persone a questo genera
di pre-reazione che si fonda sull'istinto delle stesse. Così come capita
che una persona possa percepire il tradimento di un amico o di un altro individuo
che gli vive accanto. Questo succede perché chi ha la percezione sarà
investito dall'evento e proprio in virtù di una predisposizione naturale
che spinge ogni individuo a volgere il guardare nella direzione del proprio
vivere,
La predisposizione al contatto anticipato con l'onda dell'evento sarà
dovuta in presenza di due fattori principali. La maturità di una più
o meno consapevole qualità di sensitività (emissione di onde
di vibrazione oltre il raggio theta nella parte centrale della mente superiore),
di una maturità dell'essere che volge la sua forza di ascolto in uno
spazio più ampio, in una condizione che possa essere di aiuto per la
comprensione dell'urgenza del Vivere.
L'altro fattore, come abbiamo visto, è legato alla fragilità
di un sistema energetico provato, disturbato nel suo equilibrio e nella sua
armonia in individui dalla mente non ancora manipolata seppure scoperta nella
protezione psichica. Ovviamente nel primo caso la percezione sarà un
ascolto preciso nella sensazione se non nella capacità di materializzare
la visione dell'evento. Nel secondo, l'emozione si fonderà nell'essere
legandosi alla sua condizione esistenziale perché non è in grado
di capire che ciò che ascolta, pur riguardandolo nel piano collettivo,
è un evento che supera le sue personali problematiche e si rivolge
a un esterno che è in grado di percepire solo chi ha cominciato a guardare
oltre il proprio raggio dell'esistere.
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