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Costruzione evento
(dalla percezione alla materia)
Gli eventi non si materializzano nel momento in cui si possono
osservare, ma molto prima, quando la nostra percezione che altro non è
che lo strumento visivo con cui possiamo orientarci nel mondo energetico,
comprende la natura degli eventi che si manifesteranno.
In disuso per ragioni legate allo scetticismo, al condizionamento culturale
illuminista che ha riportato ogni considerazione sul piano materiale per esaltare
la mente a cui si è totalmente soggiogati, la percezione non solo non
è riconosciuta ma nel momento in cui manifesta la sua osservazione,
è derisa e vista come diminuzione dell'intelligenza.
Ora, il puntare sulla dimensione mentale ha un perché fondamentale
giacchè la mente si basa su un unico modo di percepire il Reale, tolto
il quale non siamo in grado di comprendere se una cosa è vera o falsa.
Quindi è l'osservazione più manipolabile e quella che permette
di gestire meglio ogni forma di conoscenza.
Sarebbe stupido per chi opera un progetto di dominio sulle persone, di rivalutare
il valore della percezione dandogli una giusta appartenenza all'integrità
dell'individuo. Per questo si preferisce deriderla perché il suo uso
venga dimenticato dai molti che potrebbero certamente portare una differenza
nella reazione percettiva del Reale, ovvero nella partecipazione attiva alla
costruzione dell'evento. Facciamo un esempio pratico che possa meglio spiegare
quest'ultima osservazione.
Se la percezione fosse attiva (così come lo è del resto nella
coscienza di gruppo degli animali e persino dei vegetali presenti sulla Terra
) quando vi è l'avvicinarsi di un evento sismico o naturale di una
forte entità, per la definizione che questi eventi prima di materializzarsi
si formano seguendo onde energetiche (che solo la percezione può anticipare)
le persone che godono di una maturità percettiva anticipano gli eventi
stessi, così come gli animali cominciano a manifestare comportamenti
differenti. Questi ascolti possono essere condotti in condizione astrale (tramite
sogni) o di altro genere, non è importante. L'aspetto fondamentale
è che sono percepiti nel valore simile in una serie di persone che
in un sistema sociale differente, in una condizione culturale ampliata, potrebbero
essere riconosciuti come segnali di reazione all'ascolto e quindi si potrebbe
agire in una forma di preparazione attiva ad affrontare l'evento stesso.
Si potrebbe controbattere che in fondo per certi eventi la preparazione è
impossibile e questa percezione potrebbe dar luogo solo a reazioni di panico
generale.
In realtà la percezione non deve essere vissuta come valore unico,
distanziato dalla consapevolezza o dalla crescita dell'individuo. Effettivamente
quando l'individuo diventa capace di percezione partecipa alla Vita attraverso
un'armonizzazione cosmica che va ad interagire con la costruzione dell'evento
stesso. Questo principio parte dal fenomeno di attrazione per cui ogni evento
è in realtà attratto al piano materiale dalla volontà
degli individui anche quando sia un evento artificiale.
E' proprio la pratica dell'artificio condotta dalla creazione (fecondazione
artificiale) all'eternità (giovinezza artificiale) ed ogni altra modalità
che consenta senza l'utilizzo di quell'unità tanto preziosa dell'individuo
ma solo grazie alla manipolazione artefatta della materialità, in una
visione parziale e semplificata della ricerca filosofale, che consenta la
trasformazione del finito in infinito.
Da questo artificio, evento costruito nell'esclusione della partecipazione
cosmica della vita dell'individuo, vi è quella scissione che porterà
alla distinzione di interi piani dimensionali volti al perfezionamento dell'essere
o alla sua prigionia eterna.
La percezione quindi riconosce l'evento e comincia ad attrarre, secondo la regola del magnetismo energetico, l'evento o la persona, in ogni caso l'esperienza di cui necessita l'individuo che è un'esperienza totale ed è questo il suo valore fondamentale.

29 ottobre 2009
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