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Giuseppina Bruno

Il mio percorso

Pubblicazioni indipendenti

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Formazione

Libri pubblicati

Blog Parzialmente Scremato

 


Scalza


  Il percorso   Premi

 

Mamu, 2006

Sui Kan - Corpo Energetico

Sistemica energetica visiva

Cikala Itka

Riflessi, 2003

Autunno, 2005

Scrivo da quando ho imparato a scrivere.

Scrivo da quando ho imparato a scrivere.
Questa modalità di espressione è naturale per il fatto che, nel tempo, l'ho integrata nel mio modo di pensare e non vi è più quel distacco che potrebbe esserci tra una forma e un'essenza.
L'inizio l'ho già raccontato una volta così .

Ho cominciato a rapportarmi ad un giudizio di terzi attraverso la poesia, partecipando ai primi concorsi. Ma consideravo la poesia troppo intima, così ho preferito cimentarmi con la narrativa.

Negli anni Universitari ho frequentato un corso di regia della RAI, mi sono iscritta e ho frequentato per un anno la scuola di Ermanno Olmi a Bassano del Grappa. Cercavo di capire una strada, un percorso, ma arrivo da una famiglia pratica, concreta. E' stata una fortuna per me avere tutto questo nella possibilità di una serenità di vita che mi ha permesso di guardare altrove. I miei genitori, che ringrazio, mi hanno insegnato ad essere forte, indipendente e abbastanza realista. Sapevo bene che il percorso dell'artista è pieno di ostacoli e compromessi e non ero sicura di volere questo. Per questo sono rimasta nella frequentazione dell'Università di Economia & Commercio.

Nonostante gli studi e impegni lavorativi differenti, ho sempre provato il piacere di scrivere, estraendo dal vivere quotidiano, in quell'osservazione quasi distratta che ogni giorno penetra lo sguardo interiore, quelle piccole storie fatte di sentimenti, di un mondo di affetti e di semplicità che è simile alla vita di qualsiasi persona. Questo porta forza all'attrazione emotiva del lettore, ravvivando un suo percorso interiore in grado di stimolare quel sentimento verso la bontà del vivere più che nel suo aspetto difficile.

Nel tempo, attraverso le esperienze di studio riguardo alle terapie naturali*, alla frequentazione di quelli che ho considerato da subito Maestri e alla ricerca bioenergetica che ho cominciato attivamente negli anni universitari, sono approdata a un genere di scrittura differente, più specifico riguardo le materie di studio fatte.

Accanto a questa diversificazione, nell'esperienza nata quasi per gioco del blog che ho cominciato nel 2006, ho sviluppato quel genere di scrittura che ha dato vita al personaggio Scalza, dove i pensieri come istantanee polaroid riflettono quell'ironia essenziale e bambina, spuriata dalla malizia e dalla violenza verbale, che è in grado di raccontare con lievità e leggerezza i problemi di un vivere quotidiano che appartiene a tutti, a me per prima, insieme a quell'amato no sense creato attraverso neologismi dove le parole giocano con i suoni e i profumi della memoria.

Quasi un sudoku parlato, da costruire insieme al lettore, più con la percezione che non con l'ascolto.

Ho sperimentato, giocato, provato, studiato. Scrivere è una passione che nel tempo può diventare una qualità, da donare a se stessi e agli altri.

Credo con certezza che questa è la mia direzione.

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Estate 2003, Nonna E.

Primavera 2003

E' l'amore che voglio scrivere.
La tenerezza di quell'amare,
nei sentimenti che restano
anche se a volte qualcuno va via.

Quei momenti fermati
nell'eterna primavera
dove la Vita è il Fiore d'Oro.

Quell'amare che spesso
è troppo complesso da capire,
molto più semplice da vivere.

Per ricordare.

Mamu, 2004

 

2004


1988 - Progetto Primavera - Segnalazione di merito poesia "Nonna"

1990 - Antiche come le montagne - 2 classificato poesia "Ali"

1992 - Concorso letterario Nazionale Città di Pinerolo - 1 posto racconto "Arrendersi"

1993 - Concorso letterario Nazionale Città di Pinerolo - 2 posto racconto "Angeli"

1996 - Concorso letterario Nazionale Città di Pinerolo - 1 posto assoluto racconto "Va tutto bene"

2000 - Concorso letterario Nazionale Città di Pinerolo - 1 posto racconto "Danubio Blu"

2002 - Concorso letterario Nazionale Città di Pinerolo - menzione d'onore con il racconto "Gli amanti sul fiume"

 

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Radici, 2005

Primavera, 2006

 

Formazione

Gruppo Teatro, 1987-88
Corso di Regia televisiva, 1989
Scuola Ermanno Olmi, 1990-91

Club fotografia Sangano, 2001-2003
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Scuola di Terapia Vibrazionale 2003-2006
EFT, I livello
Astropsicologia
Tecniche e Arte del Counseling

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Laurea in Economia e Commercio

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Perché?

Ho scelto di pubblicare indipendente, per due motivi.

Il primo è legato a quel senso di libertà che ti permette di essere svincolato dalle logiche commerciali.

Il secondo motivo è economico e pratico. Molti editori chiedono un importante contributo per la pubblicazione che può essere vincolante ed impegnativo per gli eventuali impegni legati alle operazioni promozionali. Credo che questo stress da ansia di prestazione sia eccessivo per chi si affaccia in un mondo che è sempre più condizionato dalla legge del mercato e di questo sono tutti concordi, anche gli operatori stessi.

Così ho deciso di affidarmi alla fortuna, agli amici e al buon senso che alla fine quando c'è, è sempre un ottimo suggeritore.

Internet offre una grande possibilità in questo senso. Ho cominciato a capirlo nella scrittura dei primi articoli che sono presenti su questo sito dell'ormai lontano 2001. Da allora ho avuto modo di interagire con persone che mi hanno arricchito profondamente e di arrivare ad altre persone che mi hanno stimato e ringraziato per il mio lavoro. Questo è per me un ottimo risultato.

Per questo nel 2008, dopo aver scritto "Dialogo verso i popoli fratelli", ho deciso di pubblicare il mio primo quaderno attraverso il sito www.lulu.com e nel tempo ho continuato confermando la mia scelta.

 

 

Camogli, 2002


Credo che in quest'epoca stia avvenendo qualosa di molto bello ovvero la possibilità per chiunque di esprimere la propria creatività. Purtroppo i meccanismi che portano alcuni autori al riconoscimento non sono del tutto meritevoli e questo certamente porta a una grande rinuncia per tutti di talenti che potrebbero essere di stimolo per una crescita e un'arricchimento evolutivo.

Avverrà in un futuro che già esiste nei sogni dei pionieri, che tutti potranno esprimere il creativo presente nell'interiore e che naturalmente, per una forma di maestria superiore, alcuni saranno ascoltati più attentamente perchè in grado di parlare sulla Terra la lingua del Cielo.

E' questo tempo che aspetto. Nell'attesa, mi autopubblico.

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sospesi nel cielo,
LIBERI

i sogni vivono
nel cuore

isolati nella mente
muoiono.

Avevo 15 anni, seconda superiore. La prima volta che ho scritto consapevolmente per gli altri era una storia di vampiri. La sera scrivevo il capitolo e nell'intervallo lo leggevo ai miei compagni di classe (e a qualche extra). Stavo bene così, ero appagata ma la mia compagna di classe R.B. ha deciso che doveva chiedere al suo animatore se era una cosa normale. Già allora la questione della norma precipitava nel dissenso metaforico. Così un giorno, mentre si tornava a casa mi ha detto che secondo questo animatore era una cosa adolescenziale che sarebbe scemata presto.

La roba adolescenziale e non lo capisco, sembra che sia uno sfuriare di passaggio, come qualcosa indesiderate che presto schiferà fortunatamente altrove. Invece è proprio in quegli anni che il fermento di una passione si posa dentro il cuore. Diventerà una qualità se sarai abbastanza forte da proteggere quel seme. E' l'iniziazione, non lo scivolone.

In ogni caso, le professoresse di Italiano mi hanno sempre dato un misero 6 nei temi che facevo e questo confermava la scematura. In realtà era la dissacrazione che ancora inconsciamente compivo sull'italianatura. Illogicamente protetta, sufficientemente adeguata ai contesti da potermi evidenziare in altro modo.

La rivendicazione letterale scolastica l'ho avuta in 5 superiore, quando ho scritto una sorta di musical-operetta, convogliando fermenti adolescenziali di altri e realizzando una cd. Rappresentazione senza l'appoggio di nessun professore tranne la prof. di Educazione Fisica [Margherita Ferrandino] per cosa concerneva la parte danzata e direttamente del Preside stesso per il contributo all'acquisto di materiale scenografico. Il quale, nella sua giacchetta di velluto marron, ha colto il senso della liberazione e mi ha invitato a ripetere l'esperienza nell'anno seguente anche se non ero più frequentante.

Un po' di soddisfazione questa cosa adolescenziale me l'ha sempre data. Forse per questo l'ho continuata. Per fortuna, oggi lo so.

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