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Mamu, 2006
Sui Kan - Corpo Energetico
Sistemica energetica visiva
Cikala Itka Riflessi, 2003 Autunno, 2005 |
Scrivo da quando ho imparato a scrivere. Scrivo da
quando ho imparato a scrivere. Ho cominciato
a rapportarmi ad un giudizio di terzi attraverso la poesia, partecipando
ai primi concorsi. Ma consideravo la poesia troppo intima, così
ho preferito cimentarmi con la narrativa. Nonostante gli studi e impegni lavorativi differenti, ho sempre provato il piacere di scrivere, estraendo dal vivere quotidiano, in quell'osservazione quasi distratta che ogni giorno penetra lo sguardo interiore, quelle piccole storie fatte di sentimenti, di un mondo di affetti e di semplicità che è simile alla vita di qualsiasi persona. Questo porta forza all'attrazione emotiva del lettore, ravvivando un suo percorso interiore in grado di stimolare quel sentimento verso la bontà del vivere più che nel suo aspetto difficile. Nel tempo,
attraverso le esperienze di studio riguardo alle terapie naturali*, alla
frequentazione di quelli che ho considerato da subito Maestri e alla ricerca
bioenergetica che ho cominciato attivamente negli anni universitari, sono
approdata a un genere di scrittura differente, più specifico riguardo
le materie di studio fatte. Quasi un
sudoku parlato, da costruire insieme al lettore, più con la percezione
che non con l'ascolto. Ho sperimentato, giocato, provato, studiato. Scrivere è una passione che nel tempo può diventare una qualità, da donare a se stessi e agli altri. Credo con certezza che questa è la mia direzione.
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Estate 2003, Nonna E. Primavera 2003 E'
l'amore che voglio scrivere. Per ricordare. Mamu, 2004
2004 |
1988
- Progetto Primavera - Segnalazione di merito poesia "Nonna" 1990
- Antiche come le montagne - 2 classificato poesia "Ali" 1992
- Concorso letterario Nazionale Città di Pinerolo - 1 posto racconto
"Arrendersi" 1993
- Concorso letterario Nazionale Città di Pinerolo - 2 posto racconto
"Angeli" 1996
- Concorso letterario Nazionale Città di Pinerolo - 1 posto assoluto
racconto "Va tutto bene" 2000
- Concorso letterario Nazionale Città di Pinerolo - 1 posto racconto
"Danubio Blu" 2002 - Concorso letterario Nazionale Città di Pinerolo - menzione d'onore con il racconto "Gli amanti sul fiume"
Radici, 2005
Primavera, 2006
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Formazione Gruppo
Teatro, 1987-88 |
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Perché?Ho scelto di pubblicare indipendente, per due motivi. Il primo è legato a quel senso di libertà che ti permette di essere svincolato dalle logiche commerciali. Il secondo motivo è economico e pratico. Molti editori chiedono un importante contributo per la pubblicazione che può essere vincolante ed impegnativo per gli eventuali impegni legati alle operazioni promozionali. Credo che questo stress da ansia di prestazione sia eccessivo per chi si affaccia in un mondo che è sempre più condizionato dalla legge del mercato e di questo sono tutti concordi, anche gli operatori stessi. Così ho deciso di affidarmi alla fortuna, agli amici e al buon senso che alla fine quando c'è, è sempre un ottimo suggeritore. Internet offre una grande possibilità in questo senso. Ho cominciato a capirlo nella scrittura dei primi articoli che sono presenti su questo sito dell'ormai lontano 2001. Da allora ho avuto modo di interagire con persone che mi hanno arricchito profondamente e di arrivare ad altre persone che mi hanno stimato e ringraziato per il mio lavoro. Questo è per me un ottimo risultato. Per questo nel 2008, dopo aver scritto "Dialogo verso i popoli fratelli", ho deciso di pubblicare il mio primo quaderno attraverso il sito www.lulu.com e nel tempo ho continuato confermando la mia scelta.
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Camogli, 2002 |
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Credo che in quest'epoca stia avvenendo qualosa di molto bello ovvero la possibilità per chiunque di esprimere la propria creatività. Purtroppo i meccanismi che portano alcuni autori al riconoscimento non sono del tutto meritevoli e questo certamente porta a una grande rinuncia per tutti di talenti che potrebbero essere di stimolo per una crescita e un'arricchimento evolutivo. Avverrà in un futuro che già esiste nei sogni dei pionieri, che tutti potranno esprimere il creativo presente nell'interiore e che naturalmente, per una forma di maestria superiore, alcuni saranno ascoltati più attentamente perchè in grado di parlare sulla Terra la lingua del Cielo. E' questo tempo che aspetto. Nell'attesa, mi autopubblico.
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sospesi nel cielo, i sogni vivono isolati nella mente |
Avevo
15 anni, seconda superiore. La prima volta che ho scritto consapevolmente
per gli altri era una storia di vampiri. La sera scrivevo il capitolo
e nell'intervallo lo leggevo ai miei compagni di classe (e a qualche extra).
Stavo bene così, ero appagata ma la mia compagna di classe R.B.
ha deciso che doveva chiedere al suo animatore se era una cosa normale.
Già allora la questione della norma precipitava nel dissenso metaforico.
Così un giorno, mentre si tornava a casa mi ha detto che secondo
questo animatore era una cosa adolescenziale che sarebbe scemata presto. La roba adolescenziale
e non lo capisco, sembra che sia uno sfuriare di passaggio, come qualcosa
indesiderate che presto schiferà fortunatamente altrove. Invece
è proprio in quegli anni che il fermento di una passione si posa
dentro il cuore. Diventerà una qualità se sarai abbastanza
forte da proteggere quel seme. E' l'iniziazione, non lo scivolone. In ogni caso,
le professoresse di Italiano mi hanno sempre dato un misero 6 nei temi
che facevo e questo confermava la scematura. In realtà era la dissacrazione
che ancora inconsciamente compivo sull'italianatura. Illogicamente protetta,
sufficientemente adeguata ai contesti da potermi evidenziare in altro
modo. |
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La rivendicazione
letterale scolastica l'ho avuta in 5 superiore, quando ho scritto una
sorta di musical-operetta, convogliando fermenti adolescenziali di altri
e realizzando una cd. Rappresentazione senza l'appoggio di nessun professore
tranne la prof. di Educazione Fisica [Margherita Ferrandino] per cosa
concerneva la parte danzata e direttamente del Preside stesso per il contributo
all'acquisto di materiale scenografico. Il quale, nella sua giacchetta
di velluto marron, ha colto il senso della liberazione e mi ha invitato
a ripetere l'esperienza nell'anno seguente anche se non ero più
frequentante. Un po' di soddisfazione questa cosa adolescenziale me l'ha sempre data. Forse per questo l'ho continuata. Per fortuna, oggi lo so. |
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