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Dell'amor di Amor

In una mia personale statistica che ho compiuto in questi ultimi anni, quando parli dell'Amore, molte persone pensano al rapporto sentimentale di coppia, generalmente in un rapporto di nove a uno. D'altro canto è la cultura, la letteratura, l'arte figurativa e raccontata, che ci ravviva in questa parola lo struggimento amoroso che lega gli esseri umani nella sperimentazione del relazionarsi. Tuttavia questo è un tracciato particolare della totalità di questo sentimento che focalizza in un punto del cerchio la portata di un sentimento infinito.

Da questo punto di vista, pongo due osservazioni.

La prima riguarda il valore delle parole, come ho già cercato di affrontare altre volte, è certamente di portata soggettiva legata ai propri ricordi e soprattutto al proprio processo di apprendimento, e di colloquio sociale nella componente storica evolutiva, di moda e norma di comportamento. In realtà questi processi, spesso sono guidati da forme di progettualità imposte dalla logica del profitto, che snaturano o svuotano la portata essenziale dei termini e li riconducono a una visione materialistica, legata più che altro ad un consumo.

Riprendendo la visione statistica, mi sono chiesta cosa venisse compreso nel legame tra genitori e figli, tra fratelli, tra amici cari e altre dimensioni relazionali che sono espressioni di quel flusso che dal cuore (o dal 4 chakras) si direzionano per empatia e sostegno verso un altro essere umano. Il volere bene, è stata la risposta più frequente. Questo mi ha portato a riflettere come ci sia fondamentalmente una distinzione tra i termini o come si cerchi di trovare una nicchia dove poter preservare l'amore non condizionato ad una forma di consumo non riconosciuta, perchè volendo, il piacere di poter voler bene, amare, riconoscere unità con altri esseri umani, è un'esprerienza che apporta un valore di unicità preziosa.

Quindi, l'amore è riconosciuto nel legame viscerale ove attraverso questo punto di riesce ad elevare, quando è possibile o quando il percorso sia fatto in maniera di completamento. O di fermarsi alle stesse viscere, in una dinamica di svuotamento che poi porta alla sterilità creativa (punto di osservazione del fattore vitale come dinamica esistenziale).

In realtà, nella definizione generale di massima, possiamo osservare l'Amore come una somma di esperienze dove l'Anima in caduta terrena, sperimenta le varie dinamiche di questo sentimento, esprimendo le qualità personali in una forma di alchimia che dalla chimica viaggia verso l'energetica, per giungere alla fine nello Spirito, attraverso il chakras della Coscienza. Ma questo è un percorso individuale che sorge non incondizionato, ovvero ravvisabile della medesima proprietà di attivazione sulla comprensione, quanto piuttosto soggettivamente condizionato alla volontà dell'individuo, anche quando questo non sia nella consapevolezza dell'espressione e resti assoggettato alla forza del collettivo.

(2007)


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