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Carte positive e negative
Un metodo tradizionale per interpretare i Tarocchi è quello di distinguere
le carte positive da quelle negative, come anche quello di leggerne un senso
diverso se queste appaiono al contrario. In un'epoca, come questa che viviamo
attualmente, dove il proliferare di spiritualità aggiunta è
un meccanismo insano e personalizzato, direi che è pericoloso affermare
che ogni insegnamento tradizionale si può revisionare per eliminare
ogni sorta di punizione e ravvivare il concetto di positivismo. Questo ragionamento
a prima occhiata è banale. A seconda direi opportunistico. A terza
occhiata molto infantile. Su questo ragionamento io baso il mio pensiero.
Non esistono figure negative e positive, ovvero non esistono figure totalmente
negative e positive. Ogni energia espressa dai tarocchi è una parte
colorata di quell'arcobaleno a cui tutti tendiamo per arrivare alla nostra
meta. Cosa sarebbe la gioia di un abbraccio se non avessimo mai sofferto la
solitudine?
Antica saggezza orientale che ci insegna che nessuno è totalmente buono
o cattivo. Sarebbe dannoso per noi stessi affermare il contrario ma tuttavia
è l'intento di come usiamo questa energia che ci rende più buoni
o meno buoni. Complesso da spiegare ma molto semplice a livello intuitivo.
Tornando ai Tarocchi io ricordo un tempo in cui l'angoscia prevaleva sul mio
sguardo quando scorgevo la figura della Torre. Orribile presagio si accaniva
nel mio pensiero e con il cuore speravo che subito dopo ci fosse una carta
propizia ad annullare il senso di quanto affermato dalla prima. Ahimè.
Meccanicismi razionali delle letture da manualetti market-info. Non è
questo il vero senso della lamina. Molti libri spiegano il concetto energetico
dei tarocchi, del misticismo, della storia e della loro evoluzione. In senso
generale. Molti altri ne spiegano il significato preso per singola carta e
altri ancora, per ovviare a cercatori di raffigurazioni primitive, ne stilano
il senso per gruppi interi. Papa, Papessa e Fortuna sono il segno di un incontro
intuitivo ed evolutivo. Tutto qui?
No, questo è solo la veste superficiale di un Tarocco. Se io leggessi
i ceci colorati o una scatola di pennarelli, sarebbe la stessa cosa credo.
Ad ogni colore attribuisco un senso, per vissuto o per cultura o per magnifica
mia invenzione e poi leggo. Questo è un gioco di pura casualità
ovvero di estrazione fortunata di possibili eventi. Mi può andare bene.
Posso anche convincermi che andrà cosi oppure posso fare in modo di
aver ragione. Ma questa non è la vera energia dei Tarocchi. Il Tarocco
è una lamina complessa che racchiude molteplici significati, un aspetto
energetico che va analizzato nella sua completezza e non nel suo significato
estremo. L'estremità è sfiorare il limite superficiale delle
cose. Può avere un senso ma non ne rappresenta la totalità.
Per questo credo che non esistano lamine positive e negative. Ogni lamina
rappresenta uno stato energetico che andrà ad esplicarsi nel nostro
cammino evolutivo e psicologico, rafforzando o indebolendo l'azione a seconda
di come sarà il nostro "intento". Perchè comunque
saremo sempre noi a dare un senso a quello che ci capita. (nov 2003)
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