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La generosità, impulso fondamentale alla Creazione (terrestre)
La generosità è quel flusso di energia che si forma al centro
del petto, è situata tra il terzo e il quarto chakras e si sviluppa
dirigendosi verso l'esterno.
Rappresentativa della potenza che non ha bisogno di compartecipazione attiva
e che volge la sua forza all'intorno, senza che vi sia un guadagno personale
nel risultato della sua forza.
In relazione a quello che si definisce obiettivo, la generosità è
una forza di appoggio alla realizzazione ma, da sola, non è in grado
di focalizzare il ruolo costruttivo.
Quindi la generosità non ha la forza costruttiva, ovvero l'impulso
del movimento ma la sua potenza, e dipende da fattori che possiamo definire
come: forza della canalizzazione (Raggio), apertura (Libertà), direzione,
intento, potenza (Forza).

Dall'altra parte il Creativo (Ka-hou), punto di creazione universale, è
in grado di forgiare la materia per trasformarla secondo quell'impulso contenuto
al suo interiore.
Questo avviene sempre, nella costruzione di quella che viene definita Realtà,
eventi, materia, altro ovvero tutto ciò che possa essere definito come
rappresentazione della terrestrità.
Anche l'emozione è figlia del creativo, in quanto in una visione non
ancora sviluppata, è rappresentativa del Reale che domina la materia.
Se il creativo non ha generosità, non può esserci
creazione e nel tempo il creativo si ritira nella sede della mente inferiore,
generando una forma di partecipazione sterile con l'individuo.
Questo porta alla distruzione, perché la forza si esprime nella irrealtà,
ovvero in quel mondo di non materia dove la dimensione è extra terrestre,
non essendoci più la ragione di un intento ovvero di una partecipazione
spirituale alla creazione.
Quindi il concetto principale è la partecipazione della
generosità al creativo.
Ci sono anche altri aspetti che devono essere compresi ma sono di natura differente
e non essenziali al contesto sviluppato.

La generosità è quel flusso di energia che guarda verso l'altruismo
sul piano materiale ovvero è capace di donare dal punto di vista materiale
(cose tangibili basate sul proprio lavoro), che è un lasciare andare
dal punto di vista energetico e che ha una direzione nel piano dello Spirito
perchè volge il suo guardare al piano celeste.
Contrario a questo flusso sul piano materiale vi è l'invidia,
quando l'individuo non gode di altruismo materiale verso gli altri. Dobbiamo
specificare che la consapevolezza risiede nell'allineamento della Coscienza
che agisce come capacità di discernimento. Ed è tuttavia possibile
che un individuo sia consapevole ed agisca in termini di invidia, questo non
deve risultare come improbabile giacchè una Coscienza può scegliere
di appartenere all'irreale.
Proseguendo l'analisi, sul piano energetico vi è l'avarizia come incapacità
di lasciare andare per ragioni che risiedono soprattutto nel desiderio della
mente inferiore di controllare gli eventi e l'espressione della Vita. Infine,
la sterilità sul piano spirituale come espressione di una confusione
che opera sul piano individuale nella mancanza di un intento certo ovvero
si è più facilmente vittime di una manipolazione che può
agire secondo differenti metodologie.
Per questo si ritiene che la cura fisica dei chakras terzo e quarto e della loro pulizia, l'espressione della generosità e la maturazione di un intento come integrazione dei corpi sottili dell'Uomo, sia fondamentale nella costruzione degli eventi secondo il Principio Vitale Universale.
8 dicembre 2008
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