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GRAFICI CONSAPEVOLI

Il senso sinusoidale dell'energia, lo possiamo riproporre in un modello schematico da cui raggiungiamo l'identificazione di uno stato di consapevolezza. La divisione in fasi, seppure distaccata e a volte difficilmente rapportabile a un'esperienza pratica, riesce a reappresentare visivamente un processo che non consta di alcun elemento materiale.
Questa ultima osservazione potrebbe essere facilmente travisabile, giacchè è logico e comprensibile che la consapevolezza giunge a uno stato materiale. Questo si ravvisa nel comportamento meccanicistico-fisico, negli effetti di questo e nel suo ritorno energetico (pure esso visibile). Tuttavia i lunghi tempi di realizzazione delle fasi, potrebbero portare inganni interpretativi, giacchè si ricorre all'uso del grafico.

grafico uno - fasi ascendenti e discendenti

GRAFICO UNO
Nel primo grafico analizziamo le due principali fasi della consapevolezza.
Abbiamo una fase ascendente e una discendente. Le due fasi formano graficamente una coppa chiusa (interiozzazione= a) e una coppa aperta (esternazione= b). Le due fasi sono legate nel loro formarsi e rispettivamente l'interiorizzazione si integra e va a sostenere l'esternazione del processo nel suo sviluppo. Stessa evoluzione segue alla stessa esternazione a cui seguirà la fase di interiorizzazione che si forma sul flusso finale dell'apertura che la precede.
Fase a1 -----> a2
L'interiorizzazione si può immaginare come una coppa chiusa al movimento energetico esterno. La concentrazione avviene come in una qualsiasi fase creativa, dove il proteggere l'embrione permette il suo sviluppo e la sua stessa crescita. E' questa la fase di partenza, dove si pone una solida base al processo. E' crescente nella fase A1-B1 (raccolta informazioni e loro elaborazione). Decresce nella fase B1-A2 (rilascio di informazioni e concettualizzazione per l'espressione liguistica, formalizzazione per la la fase comportamentale)
Fase b1 -----> b2
L'esternazione o esteriorizzazione del processo è raffigurabile come una coppa rivolta verso l'alto. Il movimento energetico esterno, entra nel processo creativo, penetra nel centro e si fonde con la conoscenza acquisita. Questo deve avvenire per permettere due fasi importanti:
B1-A2 verifica del processo creativo, dove attaccato dalle energie esterne, deve riuscire a mantenere una sua identità. Nel caso di sfaldamento il seguente processo creativo dovrà, basandosi sull'esperienza acquisita, concentrare meglio l'energia.
A2-B2 fase di compartecipazione con l'energia esterna. Pur avendo una sua identità acquisita e verificata, il processo di crescita si lascia forgiare e modificare dall'energia esterna per poter procedere nuovamente ad un nuovo ciclo creativo.

Da notare le fasi B1-A2: si ripetono in entrambi i processi. Si tratta di fasi differenti e tuttavia sono contestuali al processo (formare e verificare).

 


GRAFICO DUE - MOMENTI DI CRESCITA (cicli).

Ogni ciclo di crescita della consapevolezza consta di piu fasi (grafico uno) che procedono in maniera orizzontale e verticale alla sua formazione.
Le fasi orizzontali sono via via meno lunghe, mentre i salti dimensionali in verticale si basano su scalini che "generalmente" hanno la medesima ampiezza.
Il primo ciclo (a) è elementare e perdura solitamente per molto tempo. L'alfabetizzazione della consapevolezza deve instaurare un meccanismo delicato e automatico che inizialmente trova ostacolo e difficoltà nella sua partenza. Per questo motivo il primo ciclo è fatto di molte fasi che si ripetono instancabilmente alla ricerca del salto dimensionale verticale. Già al primo salto, trovandosi nel ciclo b, l'individuo mostra sicurezza e conoscenza maggiore, che gli permette di procedere più rapidamente verso il salto dimensionale verticale successivo.
Il momento di crescita procede sempre verso i salti dimensionali.

 

grafico due - momenti di crescita

 

 

grafico due bis - involuzione di un ciclo di crescita

 

Nel grafico due bis, viene rappresentata l'involuzione di un ciclo di crescita. E' possibile che nonostante il consolidamento e il procedimento della crescita in dimensioni verticali, la stessa consapevolezza, nel libero arbitrio energetico, possa subire un ritorno indietro nel processo creativo (come aborto o come distruzione). Allora in questo caso vi è una "caduta" dimensionale verticale, con una spinta diretta allo stesso livello raggiunto con l'effetto di involuzione. Da questo ricomincerà il processo di formazione della crescita. La prima fase della caduta avrà dimensioni orizzontali maggiori rispetto al processo precedente alla caduta stessa. Questo perchè pur partendo da un salto dimensionale verticale maggiore (B), occorre che il consolidamento sia forte, sanato e privo di debolezze.

 


Nell'ultimo grafico analizziamo il movimento che consta di fasi (grafico 1) e cicli (grafico due) in ogni suo tratto (1 - 2- 3 - ... il punto 4 è il confronto del processo, punto mediano di riconoscimento).
Il movimento di crescita agisce in verticale e in orizzontale ma non come nel momento. Le dimensione verticale è l'ascesa del processo verso il Cielo o verso la Terra. E' possibile che il movimento avvenga in ogni direzione (alto o basso) ed rappresenta comunque una sua evoluzione. Infatti ogni tratto ha una doppia numerazione. Come una scala che sale e scende è possibile che in qualsiasi momento, si lasci la discesa per operare la salita e viceversa.
La dimensione orizzontale è il volgimento energetico esterno (sole) o interno (luna). In ogni tratto del movimento è infatti possibile lasciare che il processo sia armonizzato o integrato da un tipo di energia. A volte questa scelta non è operabile e avviene in maniera naturale per contrastare i disequilibri formati dalla creazione. Il disegno del movimento è elittico: unico e individuale.

 

Grafico tre- Movimento di crescita

(Sett 2004)


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