| Archivio
articoli | Home | em@il
|

La libertà e l'abitudine di verità
"Mantenendo la mente concentrata (...) viene corrosa l'abitudine di verità e, poichè la libertà che ne consegue si imprime del tuo continuum, anche la più radicata abitudine al sè scompare. " (Il libro tibetano dei morti)
Una delle condizioni di verità è quella di presupporre
che questa esista come status assoluto e reale, quasi da un punto di vista
scientifico. E' come se ciò che io vedo abbia un suo contenuto reale,
vero, assoluto e stabile.
L'elemento che ci rende liberi ed esseri meno tristi è la capacità
che abbiamo di vedere le cose come sono, quindi la non capacità di
illuderci. Già questo è un passo importante nel comprendere
la realtà che ci circonda. Qui si fa un passo enorme che non tutti
possono avere la fortuna di compiere. Questo rende un essere umano completo,
evoluto e quindi pronto a vivere la sua dimensione infinita. Ma così
come è difficile comprendere, maggiormente è difficile capire
perchè noi siamo abituati a pensare che una cosa è reale perchè
la vediamo. Vediamo un bicchiere e questa è una nostra verità.
Invece la verità liberata da questa abitudine che seppur ci rende coscienti
di una nostra dimensione, ci limita nel nostro processo di apprendimento.
E quella rinuncia che ci sembra impossibile è solo frutto di paura.
La paura del vuoto immenso che comporta abbandonare tutto quello che si sa,
che si crede di avere, che si crede di essere.
(marzo 2003)
EnergiaMaya© Astroenergia©
Tutti i diritti riservati
CC - Creative Commons (Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia)